Trasporto intermodale dei rifiuti: la circolare n.6/2022 del 21 luglio 2022 conferma le indicazioni operative già fornite dal Comitato Nazionale Albo Gestori Ambientali con la nota n.1235/2017.

Dr. Leonardo Di Cunzolo • 21 luglio 2022

Trasporto intermodale dei rifiuti: la circolare n.6/2022 del 21 luglio 2022
conferma le indicazioni operative già fornite dal Comitato Nazionale Albo
Gestori Ambientali con la nota n.1235/2017.

Con la circolare n.6/2022 vengono forniti ulteriori chiarimenti e ribadito quando già previsto nella
circolare n.1235 del 4 dicembre 2017 in merito al trasporto intermodale di rifiuti in particolare
confermando che è sempre consentito che il trasporto finale dei rifiuti su strada possa essere
effettuato da una impresa diversa da quella che ha iniziato il trasporto.
Pertanto al destinatario finale può essere conferito un rifiuto mediante un complesso veicolare
composto da un trattore stradale/motrice nella disponibilità di una impresa, differente da quella che
ha iniziato il trasporto dei rifiuti, e da un semirimorchio con carrozzeria mobile o rimorchio nella
disponibilità della stessa impresa che ha iniziato il trasporto.
Viene confermato, peraltro, che nell’effettuazione del trasporto intermodale dovranno essere
rigorosamente rispettate le condizioni/modalità operative indicate nella circolare n.1235/2017.
Prima di esaminare tali condizioni si rende necessario precisare cosa si intende per trasporto
intermodale.
Il trasporto multimodale è un servizio di trasferimento delle merci che utilizza diverse modalità di
trasporto combinate fra loro al fine di avere un trasporto economico, affidabile e sostenibile,
sfruttando quelli che sono i pregi insiti nelle diverse modalità di trasporto.
Nell’ambito del trasporto multimodale, che avviene con almeno due modalità di trasporto diverse, si
inserisce il trasporto intermodale con il quale il trasporto della merce avviene con un unico
contenitore ovvero attraverso contenitori che permettono il trasferimento della merce con unità di
carico atte a poter essere utilizzate in diverse modalità di trasporto; si realizza così un trasporto
senza rottura di carico; le unità di carico attraverso cui realizzare tale trasporto intermodale sono i
container, i semirimorchi e le casse mobili.
La caratteristica di questa modalità di trasporto è che la merce viene sistemata in uno dei contenitori
sopra elencati da dove non viene più mossa fino al raggiungimento della destinazione finale; tale
trasporto, detto anche combinato quando coinvolge solamente due modalità, si svolge
principalmente in due modi ovvero in un primo modo con l’ausilio del container che viene
agganciato su di un autotreno, su un vagone ferroviario oppure sul ponte di una nave; un secondo
modo , utilizzato per distanze brevi,prevede il carico della merce su un semirimorchio stradale con
il quale la merce viene trasferita ad una stazione ferroviaria e di qui il successivo trasferimento

avviene a mezzo treno sino alla stazione ferroviaria più vicina alla destinazione finale, e di qui
viene percorso l’ultimo tratto nuovamente su strada.
Fatta questa dovuta precisazione sulle caratteristiche del trasporto intermodale, il Comitato
nazionale dell’Albo nazionale gestori ambientali, considerato i benefici ambientali connessi a tale
modalità di trasporto nonché la necessità di garantire controlli efficaci, ha ritenuto che, nel rispetto
delle disposizioni che regolano il trasporto di cose, l’impresa che esegue la parte terminale del
trasporto su strada possa essere una impresa diversa da quella che esegue la parte iniziale, purché
vengano rispettate le seguenti condizioni:
1) le imprese di autotrasporto che intervengono all’interno dello stesso trasporto intermodale
devono essere iscritte all’Albo nazionale gestori ambientali nella stessa categoria
d’iscrizione;
2) i codici EER relativi ai rifiuti trasportati devono essere contemporaneamente presenti nelle
iscrizioni delle due imprese di autotrasporto;
3) i rifiuti devono essere accompagnati dal formulario di identificazione rifiuti di cui al DM
148/98, gestito con le modalità specifiche al punto 1), lettera v), della circolare del Ministro
dell’ambiente prot. N. GAB7DEC7812/98 del 4 agosto 1998.
Quest’ultima condizione merita un approfondimento in quanto viene richiamata la circolare
ministeriale esplicativa sulla compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti e dei formulari
di accompagnamento dei rifiuti trasportati individuati rispettivamente dal decreto ministeriale 1
aprile 1998, n.145, e dal decreto ministeriale 1 aprile 1998, n.148.
In particolare si richiama la lettera v) del punto 1, della circolare 4 agosto 1998, che disciplina
l’utilizzo del formulario in tre casi particolari ovvero i casi di trasbordo con veicoli diversi
(trasbordo totale), di trasbordo per motivi eccezionali (trasbordo parziale), di trasporto misto.
In particolare nel caso in cui, per concrete esigenze operative o imprevisti tecnici, il trasporto di
rifiuti venga effettuato dallo stesso trasportatore con veicoli diversi o da trasportatori diversi, gli
estremi identificativi dei diversi trasportatori (nominativo, codice fiscale, numero autorizzazione
Albo), dei diversi mezzi utilizzati (per esempio, targa automezzo), il nominativo del conducente e la
firma di assunzione di responsabilità potranno essere riportati nell’apposito spazio riservato
all’annotazione.
Poiché in tale evenienza le quattro copie del formulario risultano insufficienti in quanto i soggetti
che partecipano alla movimentazione sono più di tre, sarà possibile conservare delle fotocopie dei
formulari, fermo restando che il trasporto dovrà sempre essere accompagnato dagli originali del
formulario.

A conclusione del trasporto gli originali dei formulari dovranno essere così distribuiti: due originali
al produttore/detentore, un originale al trasportatore che consegna i rifiuti al destinatario finale e un
originale al destinatario finale che effettua le operazioni di recupero o smaltimento.
La lettera v) del punto 1, secondo capoverso, regolamenta poi il caso del trasporto misto, ad
esempio gomma/ferrovia, gomma/nave, dove occorre specificare, nello spazio per le annotazioni del
formulario, la tratta ferroviaria o marittima interessata e allegare al formulario stesso i documenti
previsti dalle norme che disciplinano il trasporto ferroviario o marittimo.
Anche in questa fattispecie dato che le quattro copie del formulario risultano insufficienti in quanto
i soggetti che partecipano alla movimentazione sono maggiori di tre, deve essere adottata la
medesima procedura analizzata sopra per il trasbordo totale.

A cura del Dr. Leonardo Di Cunzolo
Esperto Ambientale
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